
Nonostante il fascino che suscita tra lettori e telespettatori, il ruolo del medico legale nella vita reale è notevolmente diverso da quello che di solito si trova nelle pagine dei romanzi o negli episodi delle serie crime. In “Wonderland”, il magazine di Rai Cultura in onda martedì 1° aprile alle 23.10 su Rai 4, si discute di questo tema con Philippe Boxho, scrittore, criminologo e medico forense, in occasione dell’uscita italiana del suo primo libro, “La parola ai morti”. Nel suo scritto, l’autore narra le esperienze reali che ha vissuto in trent’anni di carriera come medico legale, raccontando la sua quotidianità, dalla scena del crimine alla sala autoptica. È un mondo composto da morti, sparizioni di corpi, insabbiamenti di omicidi e suicidi eclatanti. Un successo da 200 mila copie vendute, seguito da altri due libri ancora non disponibili in Italia, “Entretien avec un cadavre” (2023) e “La mort en face” (2024). Nell’intervista, Boxho afferma: “Le serie poliziesche americane mi fanno sorridere. I medici legali sono spesso o donne di grande bellezza, o uomini anziani, disabili, o completamente fuori di testa. Non riesco a comprendere cosa passi per la mente degli americani, con tutti questi stereotipi… Noi non cerchiamo di piacere, ma solo di svolgere il nostro lavoro in modo corretto.”
La copertina Cult della settimana è dedicata a “The Shrouds – Segreti sepolti”, il nuovo film scritto e diretto da David Cronenberg. Dopo la morte della moglie, Cronenberg ha utilizzato la storia macabra del film per affrontare il suo lutto e ha mescolato una complessa trama di spionaggio industriale con suggestioni fantascientifiche e la sua consueta attrazione per il body-horror. “The Shrouds – Segreti sepolti” è nei cinema da giovedì 3 aprile e “Wonderland” ha avuto l’opportunità di incontrare lo stesso Cronenberg, lasciando a lui il compito di parlare della sua opera.